Cala Firriatu

Domenica 18 giugno 2017
Cala Firriatu
di Giuseppe Ippolito

"Quando ho bisogno di ricreare me stesso vado in ricerca della foresta più buia..."(H. D. Thoreau)

U "firriatu", in siciliano, è un recinto. Probabilmente il nome è riferito all'antico muro in pietra che chiudeva la stretta striscia di terra tra la parete di roccia a nord di contrada Sàuci piccolo ed il mare. Oppure è riferito "recinto" di faraglioni a mare di Punta Tannure, costituito da un cerchio di grandi blocchi caduti dall'alta falesia di Sàuci. Ci troviamo ai piedi dei Monti dello Zingaro, poco lontano dalla località San Vito Lo Capo. Nuotare in questo specchio d'acqua (da alcuni ribattezzato banalmente "lago di Venere"), circontati da alte pareti di roccia, offre la suggestione di un paesaggio ancestrale. Uno di quei luoghi relitti, risparmiati dalle invadenti attività umane che l'anarchico camminatore e amante della vita selvatica, Thoreau, avrebbe probabilmente apprezzato. A monte di Cala Firriato, all'ombra di un'alta parete rocciosa è uno degli ultimi piccolissimi frammenti di foresta costiera di Sicilia e le sensazioni che offre, a noi umani di città, sono forti, per l'integrità naturalistica e la straordinaria ricchezza di specie vegetali ed animali.

Per una scheda naturalistica del sito vedi qui: https://murieta70.blogspot.it/2011/09/calafirriato.html

Programma

Raduno alle 8,00 e partenza con auto proprie, alle ore 8,15 per Custonaci e San Vito Lo Capo. Proseguimento fino alla Contrada Zarbo di Mare. A piedi su sterrata e sentiero fino alla Cala Firriatu, attraversando il lembo di foresta costiera all'ombra dell'alta falesia. A nuoto per raggiungere il firriato a mare. Passeggiata a Capo San Vito fino alla Grotta di Cala Mancina. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Equipaggiamento

Scarpe per l'escursionismo leggere, anche aperte, ma con cinchia al tallone e suola scolpita, scarpe da scoglio in gomma, zaino con acqua e pranzo al sacco, abbigliamento leggero, costume da bagno, telo da mare, occhiali e cappello per il sole.

Scheda tecnica
Lunghezza del percorso: km 6 circa andata e ritorno;
Dislivello: trascurabile.
Percorso: sterrata, sentiero, sentiero sassoso e roccioso;
Tempo di percorrenza: 3 ore circa;
Difficoltà: facile (un omino).

Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): €6 a passeggero.

Per prenotazioni ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245;

Artemisia, società cooperativa a r.l. per il turismo sostenibile e l'educazione ambientale. Via Serradifalco, 119 - 90145 Palermo. Tel 3403380245 E-mail: artemisianet@gmail.com www.artemisianet.it

Le_rane_aristofane


1 e 2 luglio 2017

Le Rane di Aristofane ed un tuffo alla Cava Grande del Fiume Cassibile

di Giuseppe Ippolito


Può la poesia salvare il mondo? Il poeta, inteso come autore la cui opera raggiunge facilmente la mente ed il cuore di molti, deve fornire solo personaggi netti e probi? che siano esempio da imitare (eroi) per formare buoni cittadini? Oppure può rappresentare l'intreccio di bene e di male proprio di ciascun individuo, rischiando di allentare la tensione a migliorare se stessi ed aprire la strada a qualche forma di decadenza?
Comunque la pensiate, questo è considerato un tema centrale della commedia di Aristofane "Le rane", rappresentata quest'anno al teatro antico di Siracusa. Come molti altri contenuti della produzione teatrale greca del V secolo, anche questo è tema universale e senza tempo tanto che noi posteri, a distanza di molti secoli, lo sentiamo attuale. Riguarda la funzione didattica dell'arte e quindi e per certi versti ne riconosce la necessità di un condizionamento, una limitazione alla libertà artistica di rappresentare qualsiasi cosa perchè la libertà è limitata dalla responsabilità dei poeti nella formazione di buoni cittadini. La stessa cosa ci chiediamo oggi riguardo la responsabilità di tutti coloro che per mestiere o per natura hanno il talento o la possibilità di formare o influenzare le opinioni altrui. Ciascuno di noi si prenda la responsabilità di offrire, al prossimo, almeno una goccia di splendore. La Cava Grande del cassibile è la più grandiosa e la più ricca di acque tra le forre dei monti iblei. Lusseregiante di vegetazione è indibbiamente uno dei paesaggi più belli di Sicilia.

Programma

sabato 1 luglio. Partenza da Palermo con mezzi propri alle ore 7.30 per Siracusa e visita (soprattutto) del settore B del Museo archeologico regionale Paolo Orsi (Costo biglietto: intero € 8,00; ridotto € 4,00. Pranzo libero a Siracusa e passeggiata al Parco marino del Plemmirio. Cena libera a Siracusa In serata tutti insieme a vedere la rappresentazione de Le Rane di Aristofane al teatro greco di Siracusa. La commedia iinizia alle 20,30. Trasferimento ad Avola e pernottamento.
domenica 2 luglio Escursione alla Cava Grande del Cassibile da Contrada Carrubella al Sentiero di Mezza Costa, con bagno nelle marmitte Gurgu. Partenza per il rientro alle ore 16.30 per Palermo. Arrivo previsto per le 19,30.
Lunghezza del percorso: km7
Dislivello: m250 circa in discesa e salita;
Difficoltà: facile;
Equipaggiamento: scarpe da montagna leggere, scarpette da scoglio e costume da bagno.
Quota Artemisia: €16;
Biglietto ingresso Museo Paolo Orsi €4/8;
Biglietto Teatro INTERO € 36,30 Ridotto gruppi: € 31,76 a testa se superiamo i 20 partecipanti;
Pernottamento e colazione in doppie ad Avola: €30;
Contributo spese carburante: €40 circa da dividere tra i passeggeri;
La quote non comprendono i pranzi e le cene
Adesione versando un acconto di €25 in Via serradifalco, 119 a Palermo o per bonifico. Si possono ospitare un massimo di 20 partecipanti.

Informazioni: Giuseppe 3403380245, artemisianet@gmail.com

Approfondimenti: